Il peggior Nemico, il migliore Amico

Dieci giorni. Dieci giorni di silenzio. Non posso dire di essere rimasta senza scrivere, ma non mi sono più occupata di questo spazio per 10 giorni. Nel frattempo ci sono stati arrivi di parenti dalla Spagna, cambi repentini di stanza al lavoro e addirittura due matrimoni (ma in realtà ho partecipato solo ad uno di essi). Ci sono stati anche svariati gelati da Fabrizio, che porteranno presto la mia cellulite a crescere inesorabile, e quindi tante chiacchierate sulle panchette lì davanti. In una di queste, dopo una giornata particolarmente faticosa, ho ascoltato i miei amici parlare a lungo del loro nemico comune, e di tutti i modi in cui il suddetto li infastidiva, e li rattristava usando le tecniche più subdole, e di come invece un’altra persona, loro amica, avesse sempre avuto per loro parole di conforto e sostegno, e li avesse sempre accolti nei momenti di difficoltà, cosa che al loro nemico dava davvero molto fastidio. Uno dei miei amici ha tirato fuori anche un libro scritto dal suo amico, in cui ci invitava a leggere alcuni passaggi particolarmente interessanti in cui tante persone testimoniavano nel tempo le stesse difficoltà di cui loro, mangiando un gelato in una sera di luglio, stavano parlando.

Il tizio antipatico  di cui parlavano lo conosco anch’io, e non piace nemmeno a me, anzi posso dire che è mio nemico tanto quanto loro; e allo stesso modo conosco l’amico a cui facevano riferimento , e posso confermare tutte le cose buone che hanno detto di lui.  E non sono mica l’unica, anzi!! Questo Nemico e questo Amico, vi dirò, forse tutti  li conosciamo – o meglio dovremmo imparare a conoscerli -. E’  proprio perché sono comuni a tutti che li scrivo con le iniziali maiuscole…

“Il mio nemico non ha divisa, ama le armi ma non le usa….” Cantava Daniele Silvestri in una canzone “di lotta” di qualche anno fa. Allo stesso modo posso dire che il Nemico è fatto così. Non ha una divisa precisa, ma di volta in volta assume le sembianze più diverse, e non necessariamente brutte, anzi. Spesso sono proprio quelle più attraenti le forme che lo nascondono meglio. E’ un tipo che passa per essere discreto, ama il low profile, non  vuole che si parli troppo di lui, ma nemmeno che non se ne parli per niente. E’ uno di quelli che lavora silenziosamente, che scava la buca profonda col cucchiaino mentre nessuno guarda, ma che sa creare dei disastri enormi, sempre nel massimo della discrezione. E’ capace di offrirti le cose più belle e più affascinanti, di fartele sognare e desiderare, ma nel momento in cui tu arrivi al massimo e faresti di tutto per averle, te le toglie dalle mani  (come la Strega Bianca nelle Cronache di Narnia, avete presente? Prima rimpinza Edmund di dolci e poi, quando lui non può più farne a meno, glieli toglie e lo imprigiona nel desiderio di averne sempre di più). Mi fa venire in mente gli acari. Li conoscete? Sono gli insetti della polvere, invisibili a occhio nudo, ma terribili se visti al microscopio, e sono un po’ dovunque, anche se non li vediamo e si nutrono di tutte quelle cose microscopiche come loro ma altrettanto schifose  che produce il nostro corpo. Allo stesso modo il Nemico si nutre di tutto quello che è proprio del nostro essere umani, di tutti i sentimenti, di tutti i nostri limiti, e li esaspera fino a tormentarci con essi. Vive nelle malinconie improvvise, nella tristezza che fa sfociare presto in angoscia cronica, nella nostra tendenza a lamentarci, che trasforma in pessimismo cosmico, nella nostra incapacità di comprendere tutto quello che accade intorno e noi, e di non poterlo gestire, che diventa presto diffidenza verso il mondo , egoismo all’ennesima potenza, chiusura del cuore e della mente. In una parola: disperazione. Non rispetta le promesse, non dona nulla di quello che ti fa vedere, ti mette di fronte gli scenari più apocalittici solo per il gusto di vederti invischiato nel dolore che ti provocano. Ti parla nell’orecchio a voce bassa, e ha una parola su ogni cosa, perché non sta mai zitto, e se per caso non hai voluto ascoltare la prima volta, stai sicuro che torna all’attacco e ci riprova, sempre. E se hai  bisogno di aiuto, la sua voce la senti forte e chiara, ma non ti da mai sollievo e ristoro.

L’ Amico, invece, non è così. Innanzitutto è affidabile, perché conosciamo tutta la sua famiglia, e anche sua Madre è un’ottima amica, anzi una Mamma per chi ha avuto modo di stare un po’ con Lei. E poi è uno che da’ la vita per te, nel vero senso della parola. Non è di quelli che promettono mari e monti e poi al momento necessario scappano: lui ha detto che sarebbe morto per amore di quegli amici  da cui si è fatto conoscere,  lo ha detto più di una volta, e nel momento stabilito, si è fatto torturare e uccidere. Per tutti, anche per me. Mi ha fatto sapere, attraverso certi suoi amici che hanno scritto di lui nel corso del tempo, che mi ha sempre conosciuto, addirittura da prima che nascessi, e che conosce tutto della mia vita. Ed è questo il bello: io per lui  non ho segreti, anche se spesso cerco di nascondermi. Lui conosce ogni mio pensiero, perché sa come è fatta la mia testa – ha contato perfino tutti  i miei capelli!! – e sa con quanta facilità stacco la connessione bocca-cervello; sa pure quanto so essere meschina, quanto sono povera, quanto sono sciocca, e quanto pigra (tutti casi in cui il Nemico lavora molto bene!!), quanti momenti mi lascio scappare dalla mani senza dargli importanza. Eppure  mi vuole bene anche così. Mi accoglie, anche se sono così, senza giudicarmi. E’ lì quando ho bisogno di Lui e sento il cuoricino che batte forte forte, ed è lì ugualmente quando io non lo vedo, e il cuoricino non batte manco per niente. Certe volte, è vero, litighiamo, o per meglio dire sono io che litigo con Lui o me ne tengo lontana, e quasi sempre è perché il Nemico ha usato chissà quale nuovo stratagemma, eppure Lui è sempre lì, che aspetta e bussa. Ha tanti tantissimi amici, di ogni epoca, che confermano tutte le cose buone che si dicono di lui. Sono uomini e donne che non hanno avuto una vita facile,  e che però sono stati illuminati dalla sua presenza e dalla sua amicizia, e che non avrebbero fatto a meno di Lui per nulla al mondo. Mica male. Bisogna dire che anche Lui non s fa sempre vedere, anzi molto spesso rimane nascosto per qualche tempo, tanto che ti chiedi che fine abbia fatto, ma poi lo vedi chiaro in tante cose,  che guarda caso sono le più belle: le meraviglie della natura intorno a te, ma anche lo sguardo di un amico, un abbraccio, un sorriso, un lavoro fatto bene. E non puoi non dire che sia bello.

Si dicono tante cose di Lui, ma molto spesso quelli che ne parlano tanto sono quelli che lo conoscono di meno. Chi lo conosce bene, ne parla con gioia, a tutti quelli che incontra, pur sapendo che spesso non verrà compreso e che anzi verrà trattato male.  Tanti in passato lo hanno fatto, e ci hanno raccontato le persecuzioni che hanno subito, fino a pagare con la vita. Perché il mio Amico non è uno comodo, e certe cose che non vanno bene, non te le manda a dire. E siccome il Nemico ha in mano gran parte del mondo che conosciamo , la lotta è sempre forte. In  questa battaglia, però io so da che parte voglio stare, so su chi voglio scommettere. Anche perché il mio Amico ha detto una volta che Lui è con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo, e  che il Nemico non prevarrà. E se lo ha detto Lui, io mi fido.

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