Guardando al Mondo Piccolo

Il tempismo non è il mio forte, e questo è chiaro.  Arrivo ora a parlare della tragedia dei nubifragi che hanno colpito diverse zone del paese, e in modo particolare Genova. Sono rimbalzate in tutte le trasmissioni  televisive e su internet le immagini drammatiche della città in ginocchio, sommersa dall’acqua e dai fiumi di fango che scorrevano nelle strade portando via tutto quello che trovavano al loro passaggio,  e le fotografie del dolore di chi in un attimo ha perso tutto. Ieri mattina un nuovo nubifragio, già previsto, mentre la notizia dell’alluvione inizia a perdere colore per i mezzi di informazione, sostituita da altre tempeste, politiche, che si stanno vivendo in queste ore.

Avevo pensato di passare oltre i fatti di Genova, e scrivere, ad esempio, dei colori moda dell’autunno. E invece no. Ho visto le immagini incredibili,  e la disperazione  nei volti e nelle parole di chi si è trovato a vivere la tragedia di quelle ore, e non mi va di fare finta di nulla. E allora siccome c’è molto poco da dire, e in ogni caso io non so trovare le parole adatte, né un pensiero particolarmente brillante in proposito, lascio che siano altri a parlare. In questo caso mi affido ad un film storico, il Ritorno di Don Camillo, che nella parte finale  racconta proprio di un’ alluvione che colpisce i paesi sulle rive del Po. La scena più significativa vede Don Camillo immerso nell’acqua fino alla vita, che dalla sua parrocchia parla ai fedeli sfollati per dare loro una voce di speranza. Sono parole semplicissime, seguite dal racconto di un “mondo piccolo” che ancora oggi fa piacere guardare. Visto milioni di volte,  il film mi è tornato in mente leggendo gli articoli sui giovani che in queste ore si stanno impegnando per ripulire Genova, gli angeli col fango sulle magliette eredi di quelli dell’alluvione di Firenze del 1966: allora come oggi l’impegno nel fare del bene alla propria città, il sostegno nella disperazione, la solidarietà vera sono diventati motori di speranza, e mattoni per ricostruire .

Forse usare le immagini di un film che ha quasi 60 anni potrà sembrare riduttivo rispetto a quello che è successo, e una soluzione smielata e poco efficace per un blog. Ma nell’imperfezione che caratterizza il trentamenouno  c’è anche il non avere in tasca parole eccezionali su tutto, assieme alla certezza che in certi casi  il passetto in avanti verso la pienezza della cifra sta anche nel restare in silenzio e recuperare i piccoli tesori del “buon passato”, del mondo più  piccolo,  per trovare in essi un po’ di speranza per il “buon futuro”.

Annunci

3 thoughts on “Guardando al Mondo Piccolo

  1. mi è sempre piaciuto qsto finale… che tenerezza rivederlo.
    Grazie.
    …e “non è ancora tempo di riposarci”… 🙂

    Un saluto
    Cri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...