Trenta…e poi?

“Mi piacerebbe che questo blog fosse proprio il racconto di tante piccole tappe fatte di immagini, suoni,  incontri, e riflessioni che costruiscono il percorso di avvicinamento verso “il completo”. Vediamo come va, alla peggio appena compio 30 anni lo chiudo…o gli cambio nome.”

Scrivevo così,un anno fa, nel primissimo post di presentazione. Bene: oggi compio 30 anni, e raggiungo, quindi, almeno anagraficamente, quella cifra tonda di cui parlo da mesi. E la domanda sorge dunque spontanea: ha senso continuare? “che faccio, signò, lascio?” come direbbe un salumiere che ha abbondato con la misura.

Ho pensato a cosa fosse meglio fare, se chiudere, o cambiare nome e andare avanti, perché in effetti il nome del blog è lagato anche alla mia età, perché l’ho aperto in un momento di passaggio, perché magari ritirarsi quando si è al massimo è meglio che spegnersi lentamente.  E poi viene a cadere uno dei cardini base del blog, quel trentamenouno che richiama l’incompletezza, scritto da una che ha giusto trentamenouno anni. Siccome però sono sempre stat abbastanza lenta in tutto, e sono sempre arrivata alle cose con tempi biblici, direi che non sono ancora pronta a mollare. I suggerimenti che ho ricevuto dall’esterno in questi mesi, e negli ultimi giorni mi invitano ad andare avanti, e poi un anno fa avevo scritto “alla peggio” per prepararmi psicologicamente in caso di  un fallimento, che ad oggi, posso dire, non c’è stato. Per tutti questi motivi ho deciso di continuare.

Mentre lo scrivo mi trema un po’ la mano, perché mi rendo conto che ancora non so come riuscirò a farlo, né per quanto tempo. Se prima la prospettiva era un anno, ora andiamo verso l’indefinito, e la cosa fa un  po’ paura. Ho però la sensazione che forse questo spazio ha ancora qualcosa da dire,  perché la ricerca della pienezza è un viaggio che dura tutta la vita, indipendentemente dall’età anagrafica. Non so se arriveremo a trentapiùuno, due tre, o a quarantamenouno, non so nemmeno cosa scriverò la settimana prossima, e lo so che “l’ansia da post” tornerà a perseguitarmi, ma continuo. Chiedo a tutti voi sostegno e preghiere per me, perché  davvero questo blog possa continuare ad essere uno strumento di verità e di Bene, perché sappia trovare le parole per riempirlo, e sappia riconoscere quando sarà il momento giusto per mollare.

Continuate a seguire, a scrivere, a dare suggerimenti, li accolgo con tutto il cuore (il primo, cercherò di scrivere post più brevi, ma non posso assicurare nulla!). Nelle prossime settimane arriveranno un po’ di cambiamenti per la grafica e la condivisione, per rendere questo spazio ancora più accogliente. E poi se arriverà un altro nome, più calzante, chiaro e immediato, ci adegueremo di conseguenza. Nel frattempo sarà un piacere restare ancora per un po’, almeno qui, “Trentamenouno”. Grazie a tutti.

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2 thoughts on “Trenta…e poi?

  1. Continua così che è una gioia leggerti e condividerti con chi mi è amica… Trentamenouno è ormai un logo, un segno che ben descrive la nostra incompiutezza.
    Io ti chiedo di non cambiarlo, ora non sarà più legato alla tua età anagrafica, ma al tuo, al nostro, stato di creature mendicanti di un pieno, di un Pieno, di un di più che colmi il vuoto che sempre ci portiamo dentro…

    Ti rinnovo i miei sinceri auguri per i tuoi freschi trent’anni!! Che tu sia sempre lieta, in Cristo.

  2. BUON COMPLEANNO!!!!
    Grazie per tutto quello che condividi con il resto del mondo… Certo che prego per te! Con affetto, Laura C.

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