I leoni di San Prospero

piazza San Prospero

Quando non trovo le parole, mi siedo e scrivo. Così è anche oggi, in una giornata di fine luglio che sa molto poco di estate. Con il lavoro fermo e la testa troppo piena di pensieri.
Comincio dall’immagine che ho scelto per questo post, la facciata della chiesa di San Prospero nell’omonima piazza di Reggio Emilia. Perché proprio questa? Perché è una delle piazze che conosco di Reggio, città di adozione di mia sorella.
E poi perchè è l’ultima immagine che ho inviato a Francesco, via sms, qualche tempo fa.

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Rosso Flammae

 

Flammae Cordis1
La verità è che io questo post avevo iniziato a scriverlo giorni e giorni fa, ed aveva un titolo ed un’immagine diversa.

La verità è che scrivo, ma dovrei dormire già da un pezzo, e infatti la palpebra non stenta a ricordarmelo, ora che, ripresi i turni di lavoro sulle 8 ore, ho accantonato la pratica abituale di scrivere il blog a notte fonda, relegandola a sabati sera particolarmente ispirati, prima di cadere schiantata dal sonno su una qualsiasi superficie.

La verità è che non so da che parte cominciare a scrivere, per raccontare questa storia di amore, di amicizia, di fedeltà.

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Sole

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Ci sono notizie che passano senza fare rumore. Titoli piccoli, a margine, da sbirciare con la coda nell’occhio, e solo se ci sono foto interessanti. Una di queste notizie è passata in questi giorni, in cui la mia città e i principali titoli dei giornali sono stati “blindati” dalla visita di Obama. Talmente piccola da passare quasi inosservata.

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A Carnevale….

straziami3

Feste in maschera a scuola, zucchero a velo e coriandoli, ammassi informi di stelle filanti, e abiti fatti con materiali di recupero, e poi richiusi alla meglio in un armadio, per tirarli fuori l’anno dopo. Piccoli supereroi, mini principesse e fatine, in giro per strada con le corone storte, e i trucchi lavabili, fratelli buoni e genuini dei tremendi piccoli zombie che da qualche tempo girano la sera del 31 ottobre. E poi un fungo.

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