Di croci e crocette

Mission_Rodrigo_MendozaCerto che è strana la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, che è appena passata. Ci pensavo ieri, in macchina, in un lunedì uggioso di metà settembre, quando le vacanze sono un ricordo lontano, e il traffico, gli orari serrati del lavoro, l’organizzazione mentale di tempi e spazi è la traccia della quotidianità. Pensavo che è strano esaltare qualcosa che fa paura a tutti, che ricorda la fragilità e la debolezza, che ci parla di morte, senza tanti complimenti.

Continua a leggere

Rosso Flammae

 

Flammae Cordis1
La verità è che io questo post avevo iniziato a scriverlo giorni e giorni fa, ed aveva un titolo ed un’immagine diversa.

La verità è che scrivo, ma dovrei dormire già da un pezzo, e infatti la palpebra non stenta a ricordarmelo, ora che, ripresi i turni di lavoro sulle 8 ore, ho accantonato la pratica abituale di scrivere il blog a notte fonda, relegandola a sabati sera particolarmente ispirati, prima di cadere schiantata dal sonno su una qualsiasi superficie.

La verità è che non so da che parte cominciare a scrivere, per raccontare questa storia di amore, di amicizia, di fedeltà.

Continua a leggere

A Carnevale….

straziami3

Feste in maschera a scuola, zucchero a velo e coriandoli, ammassi informi di stelle filanti, e abiti fatti con materiali di recupero, e poi richiusi alla meglio in un armadio, per tirarli fuori l’anno dopo. Piccoli supereroi, mini principesse e fatine, in giro per strada con le corone storte, e i trucchi lavabili, fratelli buoni e genuini dei tremendi piccoli zombie che da qualche tempo girano la sera del 31 ottobre. E poi un fungo.

Continua a leggere

La strada di Filippo

chiesa nuova stampa

Stavo pensando all’inizio del film “About a boy”, in cui Hugh Grant, nella parte dello scapolo impenitente, espone la teoria dell’isola: ogni uomo è un’isola, lontana dalle altre, e solo ogni tanto ha bisogno di toccare la terraferma. Al personaggio di Hugh Grant ci vuole tutto il film, e la riscoperta del senso della vita nel rapporto con un bambino in difficoltà, per capire che questa storia dell’isola non funziona, e arrivare alla teoria modificata, cioè che gli uomini fanno parte di un arcipelago, in cui le isole sono collegate sotto il mare; a me  basta una giornata come quella appena passata per capirlo. O meglio, per averne conferma.

Continua a leggere

Oh, Filippo!!

L’intenzione era buona. C’era l’inizio giusto, l’attacco vincente, e avevo già cominciato a scrivere, ieri notte. Era tutto qui nella testa, bastava solo metterlo su carta o, meglio, trovare il tempo per farlo. Poi è arrivata la festa di San Filippo, ed è cambiato tutto.

Il tempo si è improvvisamente ristretto,  e così mi ritrovo a scrivere nel tempo, record per me, di un’ora. Avrei voluto descrivere con attenzione la festa,  con le immagini meravigliose che porto nel cuore tutto l’anno e che vengono fuori sempre di questi tempi, e farvi venire voglia, l’anno prossimo, di venire tutti a Roma a festeggiare Pippo Buono con noi. Perché il giorno di San Filippo, per una che vive a Roma, e ha la grazia di essere cresciuta in una parrocchia come la Chiesa Nuova, non è un giorno come tanti altri.

Continua a leggere

L’ ingrediente segreto

Non mi piace iniziare scrivendo di qualcosa che sta per finire, anche perché questo è il primo post del nuovo anno,  ma è evidente: siamo agli sgoccioli. L’Epifania si porta via tutte le feste e con loro porta anche  le giornate passate in famiglia, con i parenti, nella maggior parte dei casi…. a tavola.

Continua a leggere