A piedi nella notte

giro sette chiese

Mi fa male un polso. Devo ancora finire di svuotare lo zaino delle vacanze. Sono stanca, e ho dormito poco. Mi fa fatica il pensiero di camminare tutta la notte. Ho troppe cose da fare sabato mattina, e non posso passarlo a dormire. Il pezzo verso San Lorenzo. Tante persone da guidare. Le cuffie che non funzionano. Il pezzo verso San Lorenzo. Ho la voce bassa e ho paura di prendere freddo. Il pezzo verso San Lorenzo . E se piove? Oggi non riuscirò a riposare abbastanza per stasera. Lavoro domenica, e non riuscirò a recuperare il sonno. E poi…c’è il pezzo verso San Lorenzo.

Queste sono solo alcune delle numerose, insistenti obiezioni (tentazioni), che si affacciano puntualmente alla vigilia di ogni giro delle Sette Chiese. Continua a leggere

Tutto (ri)comincia da qui

Lo so, un blogger navigato non si sarebbe fatto trovare impreparato. E in fondo posso dire che anche io avevo già in mente cosa postare oggi, solo non sono riuscita a scriverlo. Il punto è che stasera parto per la Terra Santa, e tra lavatrici e valigie da preparare, era particolarmente difficile scrivere un post che in qualche modo esprimesse l’emozione pre – partenza. Per non sbagliare mi affido dunque ai due giganti, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che la Terra Santa l’hanno visitata di recente, e hanno raccontato  il pellegrinaggio a noi con parole memorabili. In particolare ho scelto le omelie che hanno pronunciato nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, perché, in fondo, tutto (ri)comincia da lì. Anche il mio pellegrinaggio. Troverete per esteso l’Omelia di Giovanni Paolo II e linkata quella di Papa Benedetto. Buona lettura, porto un tutti nel cuore e nelle preghiere, e chiedo in cambio preghiere per me e i miei compagni.

L’aggiornamento del blog si ferma per una settimana, riprenderà a partire dal 5 marzo. Saluti a tutti

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«Ecco l’ancella del Signore: si faccia di me secondo la tua parola» (Angelus).

 25 marzo 2000, solennità dell’Annunciazione nell’Anno del Grande Giubileo: oggi gli occhi di tutta la Chiesa sono rivolti a Nazareth. Ho desiderato tornare nella città di Gesù, per sentire ancora una volta, a contatto con questo luogo, la presenza della donna della quale sant’Agostino ha scritto: «Egli scelse la madre che aveva creato; creò la madre che aveva scelto» (cfr Sermo 69, 3, 4). Qui è particolarmente facile comprendere perché tutte le generazioni chiamino Maria beata (cfr Lc 2, 48).

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